Palermo, 10 luglio 2017.
Distrutta la statua di Giovanni Falcone, a Palermo, davanti ad un Istituto Scolastico nel quartiere Zen.
![]() |
| dueminutidiarte.files.wordpress.com |
Parole e gesti segnano solchi indelebili nella storia di una nazione.
Falcone e Borsellino, le loro vite, le loro scorte, le loro famiglie hanno sacrificato parte della loro libertà e ampie porzioni della loro esistenza per combattere un avversario furbo, veloce, che non si arrende al primo "gancio" che riceve.
Un avversario resiliente, silenzioso, che una volta al tappeto trova sempre la forza di rialzarsi.
Paolo e Giovanni hanno lottato contro tutto e contro tutti, lasciando una memoria storica che deve essere difesa e raccontata. Non per diletto, non per cultura personale ma perché il loro sacrificio non sia stato vano.
Le nuove generazioni hanno la fortuna di poter leggere, condividere ed imparare.
Quella statua scaraventata a terra rappresenta una sconfitta per lo Stato, per la Scuola, per le Istituzioni e per tutte le famiglie italiane.
KO tecnico, tin tin tin.

Nessun commento:
Posta un commento